BENVENUTO!![]() Amo1. LA VITA
2. l'architettura e tutto ciò che la riguarda 3. la mia bassottina (anche se è una PUTTANA) 4. le moto, Harley-Davidson forever!!! 5. la musica, con un occhio di riguardo per il metal Odio1. l'ignoranza che molte persone dimostrano d'avere
2. l'ipocrisia 3. I locali, nei quali per parlare ci si deve sgolare 4. ODIO LE PERSONE, CHE MENTRE PARLANO INCOMINCIANO A TOCCARMI 5. il senso di immortalità che possono dare i 21 anni Dicono di meChe dicano male o bene di me, non mi interessa, basta essere al centro delle discussioni altrui
Sogni nel cassettose lo dico poi non si avvererà
HEY, HO, LET'S GO!![]() LA MIA VERA RICCHEZZA- R. Wittkower, Principi architettonici dell’umanesimo, Einaudi
- M. Vitruvio Pollione, De Architectura, Einaudi - L. Puppi, Andrea Palladio, Electa - A. Ferrarini, Stazioni, Electa - F. Chiorino, Case in Giappone, Electa - Monografia, Frank Lloyd Wright, Electa - F. Purini, Dal futurismo al futuro possibile, Skira - Monografia, Toyo Ito, Elcroquis - Carlo Scarpa, I disegni per la tomba Brion, Electa - Vittorio Gregotti, Il disegno del prodotto industriale, Electa - V. Piccino, Guida al recupero dell’arch. spontanea, Forum - M. de Michelis, Bauhaus, Mazzota - M. Tafuri & F. Dal Co, Architettura contemporanea, Electa - L. Puppi & D. Battilotti, Atlante dei materiali, Utet - Carbonara, Atlante del restauro, I tomo, Utet - Carbonara, Atlante del restauro, II tomo, Utet - Di Silvo, Atlante della pietra, Utet - Monografia, Alvaro Siza 1986- 1995, Logos - Monografia, Cruz/Ortiz, Logos - Monografia, Josep Llinàs, Logos - Monografia, Manuel Gallago, Logos - L. Lazzaroni, Tre case, Electa - Peter Zumthor, Pensare architettura, Electa - P. A. Cortes, Gino Valle a Udine, Mazzota - G. Dorfles, Introduzione al disegno industriale, Einaudi - C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi - D. Watkin, Storia dell’arch. occidentale, Zanichelli ![]() | 02 Aprile 2007
Perché tutto deve sempre avere un titolo?!'Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala ed al suono delle trombe'
di François-Marie Arouet L'attualità di questo aforisma è impressionante per quanto rispecchi la società odierna 31 Marzo 2007
C'è qualche organizzatore di mostre, che legge il mio blog?!Questa è già la seconda volta che vengo smentito sulle scarse iniziative culturali friulane, ovviamente navigando un po', sono venuto a conoscenza, che presso 'Villa Manin' di Passariano viene presentata, proprio oggi, la prima grande mostra in Italia di Hiroshi Sugimoto, una retrospettiva che coinvolge tutta la sua carriera. 50 lavori illustreranno le sue serie fotografiche più importanti, dai primi Dioramas ai recenti Talbot. Lo spettacolare edificio seicentesco sarà la cornice ideale per le ricerche dell’artista, che esplora le possibilità del mezzo fotografico mettendo in dubbio la realtà. Sugimoto darà particolare importanza all’allestimento delle opere che, poste in contrasto con gli affreschi delle stanze, daranno vita ad un dialogo spettacolare con l’architettura della villa, ed evidenzieranno il complesso gioco di allusioni generate dalle immagini.
La mostra sarà visitabile dal 1 aprile al 30 settembre 2007. Se devo proprio trovare 'il pelo nell'uovo' potrei dire, che non si tratta di architettura, ma vabbeh anche la fotografia è una forma d'arte che adoro!
LA BEFFA!Finalmente è uscito il film documentario di Sydney Pollack, dedicato al famosissimo arch. canadese Frank O. Gehry; è un appassionante racconto della vita del celebre architetto. Un racconto che viene dalla voce dello stesso Gehry, in una serie di interviste condotte da Pollack, suo amico di vecchia data, arricchito dalle presenze di amici, tra i quali, Dennis Hopper, Julian Schnabel, Bob Geldof, e dalle riprese delle sue opere in giro per il mondo. Gehry ama gli schizzi, e proprio questo suo amore per gli schizzi ha fornito a Pollack la prima indicazione per lo stile di questo film. Prendendo spunto dai disegni originali di Gehry per i suoi più importanti progetti il film esplora il percorso di trasformazione di questi schizzi astratti, prima in modelli matrici tridimensionali, spesso realizzati semplicemente con cartoncino e nastro adesivo, poi in edifici completi, fatti di vetro e titanio, cemento e acciaio, legno e pietra. Fa da contrappunto alla voluta semplicità degli schizzi, il lavoro di Pollack con la macchina da presa che diligentemente cattura la grandezza dell’architettura di Gehry. Il loro dialogo, intimo come solo due vecchi amici possono avere, è una continua linea melodica che attraversa tutta l’opera.
![]() Qualcuno di voi, che s'interessa d'architettura, potrebbe porre, ERRONEAMENTE, lo stile di Gehry a quello di Massimiliano Fuksas. Ora vi spiego io la differenza: Gehry è veramente un architetto, progetta forme "strane", ma sa come realizzarle, disegnando tutti i dettagli tecnologici, mentre il secondo è solamente un designer, che ha fatto di 'Photoshop' la sua ragione di vita. Questo è soltanto il mio piccolo perere, condiviso da altri esperti del settore. Invidia? NO! Il vero talento lo riconosco, i virtuosi della professione sono ben altri, fidatevi. Tornando al titolo del post, la beffa sta nel fatto che questo film non uscirà in Friuli, come non verrà proiettato men che meno in tutto il triveneto. Il motivo non lo conosco, forse questo è un documentario, considerato ben al di sopra dello standard culturale del friulano medio, forse sarà anche vero, non penso che avrebbe ottenuto un gran successo di pubblico, ma avrebbe sicuramente alzato la qualità media dei films in uscita in questo periodo. Basta, non sopporto più questa regione, poche attività culturali, le quali vengono organizzate pure alla 'carlona', si pensa solo a soddisfare il corpo con le solite sagre, dove ci si abbuffa, si beve e non comportano nessun arricchimento; e quelli 'bulimici' come me di conoscenza, che al piatto di frico con il 'taj di neri' preferiscono una qualsiasi attività culturale, sono destinati ad un' anoressia coatta. Con questo mio pensiero, non giudico le scelte di nessuno, anche a me piace il fico con le patate, ma voglio solo dire che ognuno ha esigenze diverse e particolari, sarebbe giusto dare il giusto spazio a tutte le moltitudini di neccessità insite in ognuno di noi, penso che sarebbe al quanto democratico! 22 Marzo 2007
Oggi sono in vena di monate!RIVENDICAZIONI SUL LAVORO
Io, il PENE, Rivendico un congruo adegamento economico e normativo per le seguenti motivazioni: 1) Lavoro impiegandomi fisicamente 2) Lavoro in profondità 3) Lavoro in un posto umido 4) Lavoro in un ambiente buio e senza aria condizionata 5) Lavoro ad alte temperature 6) Lavoro a rischio di malattie infettive 7) Lavoro con la testa 8) Lavoro soprattutto di notte senza il pagamento degli straordinari 9) Lavoro anche nei week-end anche senza riposo compensativo REPLICA DELL'AZIENDA L'Azienda non riconosce la validità delle richieste formulate, poiché da una serie di rivelazioni derivanti dal controllo di gestione, risulta che il succitato PENE: 1) Non lavora per otto ore consecutive, cmq MAI quanto sarebbe opportuno 2) Si addormenta spesso sul posto di lavoro, dopo una breve attività lavorativa 3) Si riposa molto fra un lavoro e l'altro 4) Non ha iniziativa, per farlo lavorare seriamente bisogna stimolarlo 5) Non mantiene pulito il posto di lavoro al termine della sua attività 6) Difficilmente accetta di fare un secondo turno lavorativo 7) A volte lascia il posto di lavoro prima di aver concluso la sua attività 8) Non sempre obbedisce alle esigenze dei superiori 9) Non sempre è fedele al suo posto di lavoro, a volte svolge intensa attività per la concorrenza 10) Inoltre, lo si vede entrare ed uscire continuamente dal suo posto di lavoro trascinando due borse sospette Come riconoscere uno studente d'ingegneria! Sono uno studente iscritto alla Facoltà d'Igegneria dell'Università di Udine, ma il mio corso di laurea è quello di: "Scienze dell'architettura'; per farla breve mi faccio il "culo" molto di più di uno studente dello IUAV, ma un po' meno di uno studente d'ingegneria. Studiando al polo scientifico dei 'Rizzi', sono costantemente a contatto con tutti questi futuri ingegneri, e di seguito vi fornirò delle informazioni su come fare a riconoscerli: 17 Marzo 2007
Per saperne un po' di piùScelgo di saltare parecchi secoli di storia dell'architettura, tralasciando il periodo Ellenistico, Roma repubblicana, imperiale con il conseguente crollo dei due imperi, d'occidente e d'oriente, il Romanico ed il "Gotico" termine spregiativo nato nel XV secolo, valorizzato solo nel 1800. Cmq sarebbe più corretto utilizzare al posto di GOTICO, STILE FRANCESE.
Arrivo direttamente al RINASCIMENTO (altro termine coniato nell'800) , lo AMO! Molti collegano rinascimento con il nome di personaggi tipo: Filippo Brunelleschi (il quale, con la costruzione della cupola di 'Santa Maria del Fiore' pose fine allo 'Stile Francese), Leon Battista Alberti, Donato di Angelo di Pascuccio (BRAMANTE), Giuliano da San Gallo, Michelangelo, Leonardo da Vinci, etc... Parlerò del mio preferito, senza nulla togliere agl'altri, ci mancherebbe! ANDREA DI PIETRO DALLA GONDOLA Figlio del mugnaio Pietro dalla Gondola e di Marta detta "la zota", Andrea nasce a Padova nel 1508. Nella città del Santo egli compie le sue prime esperienze come scalpellino nella bottega di Bartolomeo Cavazza da Sossano, che sembra avergli posto condizioni particolarmente dure. Nel 1524, infatti, dopo un primo tentativo fallito, riesce a fuggire a Vicenza: qui entra nella bottega di Pedemuro San Biagio, tenuta da Giovanni di Giacomo da Porlezza e Girolamo Pittoni da Lumignano, a quell'epoca scultori molto famosi a Vicenza. Tra il 1535 e il 1538 avviene l'incontro che cambierà radicalmente la sua vita: mentre lavora nel cantiere della villa suburbana di Cricoli conosce Giangiorgio Trissino, poeta e umanista, che lo prenderà sotto la sua protezione. Sarà proprio lui a soprannominarlo Palladio, a guidarlo nella sua formazione culturale improntata soprattutto sullo studio dei classici, a condurlo, infine, più volte a Roma. Qui Andrea si trova per la prima volta a contatto con le architetture che aveva imparato ad amare, può osservare dal vivo i monumenti imperiali, ammirandone la bellezza e studiandone i materiali, le tecniche costruttive, i rapporti spaziali. Ma i viaggi col suo mecenate significano anche l'incontro con i "grandi" del tempo: Michelangelo, Sebastiano Serlio, Giulio Romano, Bramante. Intorno al 1540 inizia intanto la sua attività autonoma di architetto, con opere come il Palazzo Civena a Ponte Furo (Vicenza) e la villa Godi a Lonedo, mentre nel 1549 si situa l'episodio che lo consacrerà definitivamente: la ricostruzione delle Logge della Basilica di Vicenza in sostituzione di quelle quattrocentesche. Il progetto del Palladio ha la meglio su una concorrenza decisamente agguerrita (erano stati fra gli altri consultati Serlio, Sansovino, Sanmicheli, Giulio Romano). Da allora le nobili famiglie vicentine e veneziane si contenderanno l'attività del Palladio. Inizia così il periodo più intenso dell'attività palladiana, che si concretizzerà in opere di assoluta bellezza, dal palazzo Chiericati alla villa Barbaro di Maser, dalla "Malcontenta" a Mira alle chiese veneziane del Redentore e di S. Giorgio Maggiore, fino alla notissima Rotonda. Nel 1570, inoltre, Palladio pubblica il trattato I quattro libri dell'architettura, espressione della sua cultura, dei suoi ideali ed anche della sua concreta esperienza. Negli anni '70 è a Venezia in qualità di "proto", cioè consulente architettonico, della Serenissima. Tra febbraio e marzo del 1580 vengono intanto avviati i lavori per la costruzione del teatro Olimpico, edificato su richiesta degli Accademici Olimpici (lo stesso Andrea era stato nel 1556 socio fondatore) per la recitazione della tragedia classica. Tuttavia, prima che l'opera sia completata il Palladio si spegne il 19 agosto 1580. Le tracce del Palladio sulle città dell'Italia del nord L'importanza di Palladio nella storia e nell'evoluzione dell'architettura occidentale non ha termini di paragone. Nemmeno Alberti o Bramante né Michelangelo hanno segnato in maniera tanto profonda e duratura l'arte del costruire fino a tutto l'800. Le novità che introduceva Palladio rispetto alla precedente architettura sono clamorose. La sua creazione di un genere archettonicamente nuovo non è solamente marcato con i segni forti di un'architettura modernissima insieme all'antica, ma è anche tante altre caratteristiche inconfondibili: -Timpani triangolari -Le loggie -Le finestre serliane ed i finestroni termali -Le ampie scelee -I vastissimi saloni centrali, spesso cruciformi -La nettezza nel disegno -La precisione fin nei dettagli -La massima libertà compositiva all'interno di un certo numero di combinazioni -La matematica limpidezza dei rapporti proporzionali -L'apertura sul territorio La maggiorparte delle opere del Palladio sono situate a Vicenza, ma soprattutto nella sua provincia. Mi soffermo sulla cittadina. Sia per quanto riguarda i grandi palazzi cittadini realizzati a Vicenza, che per gli interventi pubblici che per quelli religiosi, che per la Basilica, la loggia del Capitanio ed il Teatro Olimpico si qualificano come un centro della città, Palladio è la quintessenza di Vicenza, la quale si manifesta attraverso il linguaggio del suo architetto. Grazie a questo architetto, sono innamorato perso di questa città, in particolar modo del Teatro Olimpico, e proprio per questo motivo che ci vado spesso e volentieri. Fu il primo teatro al mondo ad essere realizzato all'interno di un edificio. L'Olimpico è stata l'occasione per il Palladio di costruire un teatro all'antica, riproponendo la struttura dei teatri romani: la cavea, schiacciata per motivi di spazip, che invece d'essere a pianta semicircolare è semiellittica. La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l'arco centrale sembra d'essere la "Porta Regia". Palladio non lo vide mai realizzato, morì pochi mesi dopo l'inizio dei lavori, il teatro venne ultimato da Vincenzo Scamozzi, famoso per la realizzazione del Teatro Olimpico di Ferrara, inoltre progettò le porte della cinta muraria della città di Palmanova 05 Marzo 2007
5 MARZO 1943BUON COMPLEANNO LUCIO!
Grazie per le tue stupende canzoni, che sono state, sono e saranno, colonna sonora dei momenti più belli della mia vita! LA MIA PREFERITA: Fiori rosa fiori di pesco Fiori rosa, fiori di pesco, c'eri tu fiori nuovi stasera esco, ho un anno di più stessa strada, stessa porta. Scusa se son venuto qui questa sera da solo non riuscivo a dormire perché di notte ho ancora bisogno di te fammi entrare per favore solo credevo di volare e non volo credevo che l'azzurro di due occhi per me fosse sempre cielo, non è fosse sempre cielo, non è posso stringerti le mani come sono fredde tu tremi no, non sto sbagliando mi ami dimmi che è vero dimmi che è vero dimmi che è vero dimmi che è vero, dimmi che è vero dimmi che noi non siamo stati mai lontani ieri era oggi, oggi è già domani dimmi che è vero, dimmi che è ve... scusa credevo proprio che fossi sola credevo che non ci fosse nessuno con te oh scusami tanto se puoi signore chiedo scusa anche a lei ma io ero proprio fuori di me io ero proprio fuori di me quando dicevo posso stringerti le mani come sono fredde tu tremi no, non sto sbagliando mi ami dimmi che è vero, dimmi che è vero... dimmi che è vero, dimmi che è vero... dimmi che è vero, dimmi che è vero... dimmi che è vero, dimmi che è vero... dimmi che è vero, dimmi che è vero... 02 Marzo 2007
ZzZzZzZzZzZzZzZzSono stanchissimo, ieri ho disegnato fino all' 1:40 ed ovviamente non ho preso sonno prima delle 2:15. Questa mattina ho partecipato ad un interessantissimo convegno riguardo le tematiche principali su Berlino città particellare, sarebbe troppo lungo spiegarvelo meglio, ma risulterebbe cmq non molto interessante per la maggioranza di voi, in quanto trattazione troppo specifica. I relatori principali sono stati tre: , l'ex presside di facoltà, quello attuale ed un urbanista berlinese.
Premettendo che l'attuale presside ha un'infima considerazione del suo predecessore; dalla sua orazione sono emersi due punti, che mi hanno piacevolmente divertito, i quali sono: 1) P. (ex presside) è un COGLIONE 2) R. PIANO è una "PUTTANA" Strepitoso. La cosa più esilarante è stato vedere A.R.B. (attuale presside), che durante il proprio discorso ha manifestato il suo disappunto verso l'argomentezione proposta da P., rivolgendosi a P. nominandolo facendo intendere a tutti noi intervenuti che è un povero imbecille. Se riesco riporterò la registazione di questi momenti. Concludo scrivendo: B. 1 - P. 0 25 Febbraio 2007
Che differenza c'è tra Ingegnere ed Architetto?Ovviamente, io, la differenza la conosco molto bene e cercherò di spiegarvala anche a voi in poche parole, utilizzando un semplice aforisma:
Per l'inegnere 1+1 è uguale a 2, per l'architetto 1+1 è sempre uguale a 2, però gli DISPIACE! Stupenda! 24 Febbraio 2007
Per saperne un po' di piùIeri visita alla città di Padova, con l'intento principale di vedere la mostra su Giorgio De Chirico presso palazzo Zabarella, che si tiene dal 20 gennaio al 27 maggio. La mostra è stupenda, per chi è appassionato d'arte, la consiglio vivamente. Inoltre mi sono divertito tantissimo, anche grazie al mitttico; la cosa strana di questa giornata, è stato scoprire che le flautulenze in pubblico da parte dei giapponesi, fanno parte della loro cultura millenaria. Ecco cos'è successo: tornando in treno da Padova, nel nostro vagone c'era anche un gruppo di turisti giapponesi, i quali si stavano apprestando per scendere a mestre, e proprio uno di questi stava attendendo la fermata del treno, tranquillamente seduto sul braciolo del sedile, quando ad un certo punto, lo vedo spostare tutto il peso del corpo sulle ginocchia, in modo tale da alzarsi, il tanto che bastava, a liberare la 'canna di lancio', ed è proprio in quell'istante che parte il final countdown: ... three, two, one, ejection, PROOOOOOOOT!
Imbarazzo totale, ovviamente non da parte del "bombardiere", al quale subentra immediatamente una mia risata! La cosa più divertente è stata, che anche il giapponese si è messo a ridere, oltretutto guardandomi, ovviamente non ho potuto fare altro che dirgli (anche se non mi ha capito): " ma che c...o ridi, vergognati!". Pensa te! Cmq torniamo a cose più serie e molto più interessanti, ora dall'alto della mia ignoranza, in fatto di storia dell'arte, cercherò di darvi un quadro generale, sul contributo artistico dato all'umanità, da parte di Giorgio De Chirico. BIOGRAFIA: Nato a Volo, in Grecia, nel 1888 e morto a Roma nel 1978, fondò il movimento artistico della "scuola metafisica". Dopo gli studi artistici avvenuti a Firenze e ad Atene, de Chirico nel 1906 si trasferì in Germania, e a Monaco di Baviera entrò nell'Accademia delle belle arti, dove ebbe la possibilità di leggere le opere dei filosofi Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer. Dopo 1910 egli decise di tornare in Italia. La miglior produzione pittorica di de Chirico è avvenuta tra il 1909 e il 1919, ovvero il suo periodo metafisico: i quadri di questo periodo sono memorabili per le pose e per gli atteggiamenti evocati dalle nitide immagini. All'inizio di questo periodo, i suoi soggetti erano cittadini tranquilli ispirati dalla luce del giorno luminosa delle città mediterranee, ma ha rivolto gradualmente la sua attenzione agli studi sui magazzini ingombranti, a volte abitati dai commessi.Mentre era ricoverato all'ospedale militare di Ferrara nel 1915, de Chirico conobbe il pittore futurista Carlo Carrà, con cui iniziò il percorso che lo portò a definire i canoni della pittura metafisica: a partire dal 1920 tali teorizzazioni furono divulgate dalle pagine della rivista "Pittura metafisica". Le opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, proposte in prospettive non realistiche, immerse in un clima magico e misterioso, e dall'assenza di figure umane. Questa pittura sarà ispiratrice di architetture reali realizzate nelle Città di fondazione di epoca fascista, dove il Razionalismo Italiano, accanto a strutture razionaliste lavorerà anche su forme, spazi e particolari architettonici metafisici.(Portolago, Sabaudia ect.) Nei vari Interni metafisici dipinti in quegli anni oggetti totalmente incongrui rispetto al contesto (ad esempio una barca a remi in un salotto) vengono rappresentati con una minuzia ossessiva, una definizione tanto precisa da sortire un effetto contrario a quello del realismo. Compare in questo periodo anche il tema archeologico, un omaggio alla classicità reinventata però in modo inquietante: ne sono noti esempi Ettore e Andromaca (1917) e Ville romane. La figura del manichino, simbolo dell'uomo-automa contemporaneo (Il grande metafisico, 1917), gli fu invece ispirata dall'"uomo senza volto", personaggio di un dramma del fratello Alberto Savinio, pittore e scrittore.In seguito, de Chirico collaborò alla rivista Valori plastici, che teorizzava una rivisitazione completa dell'arte italiana, e partecipò all'esposizione di Berlino del 1921. Ebbe un periodo di contatto con il surrealismo, con cui espose a Parigi nel 1925: le sue opere successive si segnalano per il virtuosismo tecnico e rappresentano un tributo e un ringraziamento al periodo barocco.Nel 1949-1950, de Chirico aderì al progetto della importante collezione Verzocchi (attualmente conservata presso la Pinacoteca civica di Forlì), inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera "Forgia di Vulcano". De Chirico fu anche incisore e scenografo. La datazione e l'attribuzione di alcuni suoi dipinti è assai ardua, perché l'artista stesso produsse nel secondo dopoguerra repliche dei suoi capolavori del periodo metafisico. OPERE: -Il volo del Centauro 1909 -La nostalgia dell'infinito 1911 -La Torre Rossa 1913 -Ariadne 1913 -The Anxious Journey 1913 -Melancholy of a Beautiful Day 1913 -Le Rêve Transformé 1913 -The Nostalgia of the Poet 1914 -L'Énigme de la fatalité 1914 -Gare Montparnasse (La malinconia della partenza) 1914 -Canzone d'amore 1914 -The Enigma of a Day 1914 -The Philosopher’s Conquest 1914 -The Anguish of Departure 1914 -Melancholy and Mystery of a Street 1914 -The Evil Genius of a King 1914-15 -Piazza d’Italia 1915 -The Double Dream of Spring 1915 -The Duo 1915-Andromaca 1916 -Metaphysical Interior with Large Factory 1916 -The Melancholy of Departure 1916 -Metafisica Interiore con Biscotti 1916 -The Disquieting Muses 1916 -The Faithful Servitor 1916 o 1917 -Metafisica Interiore 1917 -Grande Metafisica Interiore 1917 -Still Life with Salami 1919 -The Sacred Fish 1919 -Autoritratto 1920 -Florentine Still Life 1923 circa -Au Board de la Mer 1925 -La Commedia e la Tragedia (Commedia Romana) 1926 -La famiglia del pittore 1926 -Cupboards in a Valley 1926 -Mobili Nella Valle 1927 -The Archaeologists 1927 -I gladiatori (1929) -The Archaeologists IV (from the series Metamorphosis) 1929 -Il ritorno del figliol prodigo I (from the series Metamorphosis) 1929 -Bagnante (Ritratto di Raissa) 1929 -Le mediant des Thermopiles (1929) -Self-portrait 1935 o 1937 -Forgia di Vulcano ed autoritratto 1949-1950, realizzati per la collezione Verzocchi -Ettore e Andromaca 1966 -Sole sul Cavalletto 1972 La nostalgia del poeta, 1914 Torino printanière, 1914 Ettore e Andromaca, 1917 Interno metafisico con nudo anatomico, 1968 Autoriratto, 1953 (uno dei tanti che fece)Come sempre spero di aver fatto cosa gradita, ovviamente questa è un'affermazione del tutto ipocrita, dato che questo lo faccio per me, inquanto facente parte di una delle mie passioni, la prima in assoluto resterà l'ARCHITETTURA! Cmq, chi è interessato alla mostra potrà lasciare un commento, al quale darò risposta. 22 Febbraio 2007
OH MIO DIO!Oggi, alle 13.30, visita oculistica. Arrrivo, non faccio in tempo a sedermi che già mi chiamano. Solita visita di routine, verifica delle diottrie (10/10) etc. La cosa che mi ha dato più fastidio, è stata: IL RAFFREDDORE DEL MEDICO! Che fastidio, lui che mi scrutava il bulbo oculare a 0.20 m (scusate, ma sono abituato ad usare il sist. metrico internazionale, deformazione prof.) con il suo bel macchinario e nel frattempo, "tirava sù il naso". Grazie al cielo, che sono una persona razionale, cmq avrei avuto una voglia di prendergli la testa sbattergliela contro il muro e dirgli: "VUOI SOFFIARTI QUESTO C...O DI NASO, SI O NO!"
Ora il pezzo forte. dott: "ora ti metto un colirio, per dilatarti la pupilla" dott: "bene ora puoi riaccomodarti in sale d'attesa, che poi ti richiamo" Vado a sedermi, tempo 10' non vedo più niente o quasi, avevo le pupille così dilatate che vedevo solo la sagome degli oggetti o delle persone, il resto era tutto sfuocato. Mi chiama e mi fa lultimo eame, posiziono la testa su di un macchinario, simile per forma ai precedenti, e mi proietta un fascio di luce potentissimo negl'occhi. Ogni tanto mi diceva: "guarda dritto..." Cosa accidenti devo guardare, non ci arrivi dopo sei anni di medicina e due di specializzazione, che la luce di quell'intensità dà fastidio! PIRLA! Il bello che terminato quest'ultimo esame mi fà: " ora ti visita anche il mio collega." Vedi che sei DOPPIAMENTE PIRLA, se sei conscio del fatto di essere un inetto, potevi risparmiarmi un'accecata e farmi visitare dall'altro oculista?! Poi mi dice: "tutto apposto, non abbiamo riscontrato alcu problema." Io: "perfetto, ora potrest darmi un colirio per diminuirmi la dilatazione pupillare? Dovrei andare a casa, quindi dovrei mettermi al volante..." PIRLA: "non abbiamo niente, dovresti aspettare almeno 2 ore! Cmq se vuoi, puo provare a metterti al volante, caso mai ti fermi ogni tanto per strada." :-/ ma che consiglio mi dai, sicuro di essere laureato? Cmq non avevo voglia di attendere per tutto quel tempo e me ne sono andato ugualmente, ed ora sono sano e salvo qui a casa! P.S. Se trovate qualche errore di ortografia è dovuto dal fatto, che non riesco tutt' ora a mettere completamente a fuoco. ![]() 21 Febbraio 2007
:-)Tutto bene, poco fa mio padre ha riportato a casa la Tosca, povera, era felicissima, si è fatta subito una corsa per il giardino e poi è andata subito nella sua cuccia. Secondo il veterinario, non è nulla di grave, anche perché gl'esami fatti hanno dato esito negativo, ha presunto un qualche fattore nervoso, una forma di stress, che si è manifestata con gli episodi di ieri; fra quindici giorni ci saranno ulteriori esami.... Contento? Sì molto, ma mi viene da pensare: perché dovrebbe essere stressata?
Fa una vita stupenda: un pasto al giorno, qualche crocchetta durante la giornata, in questi giorni, si è crogiolata al sole, corre tutto il tempo su e giù per il giardino... etc. Vabbeh, l'importante è che continui a farlo per molti anni ancora! 20 Febbraio 2007
ADDIO?Questa sera, tornato a casa da scuola, noto stranamente che l'altro mio cane, Tosca, 'Epagnel Breton' (cane da caccia), non c'è. Solitamente appena arrivo, si posiziona davanti alla portiera della macchina per "salutarmi", oggi non c'era. Chiedo a mia madre, la quale mi dice che mio padre l'ha portata dal veterinario perché, questo pomeriggio ha avuto dei mancamenti, che la facevano barcollare. Poco fa è rientrato mio padre, senza la Tosca, la quale è rimasta in clinica, dato che il veterinario doveva fare ancora degli esami per capire se è curabile oppure se si dovrà sopprimere, cmq il medico veterinario pensa che sia o una forma di epilessia oppure una forma tumorale, in entrambi i casi la situazione non è molto rosea, quindi penso che non la rivedrò più correre per il giardino. Domani mattina, alle 11 sapremo.
C'è chi mi definirebbe pessimista, ma come disse O. Wilde: "Il pessimista non è altro che un ottimista ben informato". 16 Febbraio 2007
TROPPO CONTENTO!Oggi ho comprato il bigliettio di tribuna per il concerto del 28 giugno dei 'RED HOT CHILI PEPPERS' allo Stadio Friuli.
Ecco a voi il MIO biglietto: ![]() 13 Febbraio 2007
Per saperne un po' di piùChe stupenda notizia!!! Venerdì 16 febbraio, ci sarà l'inaugurazione della mostra ' Gino Valle: progetti ed architetture per Udine'; si terrà a Palazzo Morpurgo a Udine, in via Savorgnana 12. Io NON me la perdo per nulla al mondo; cmq terminerà il 31 maggio.
BIOGRAFIA: Gino Valle (Udine, 1923 - 30 settembre 2003) fu un famoso architetto e designer italiano.Durante la seconda guerra mondiale venne fatto prigionero e internato in un campo di smistamento in Germania. Durante la sua prigionia, ha lavorato in una fabbrica di cingoli armati.Rientrato in Italia ,nel 1948 si laurea all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e inizia a lavorare nello studio del padre Provino,a Udine.Nel 1954 comincia l' insegnamento presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Diventa consulente di product design per la Zanussi e la Solari.Viene premiato tre volte con il Compasso d'oro, e nel 1995 alla carriera. Alcune delle opere da lui progettate: - Il colosso della Deutsche Bank alla Bicocca di Milano - Il complesso degli uffici della Zanussi a Porcia - Le abitazioni popolari della Giudecca a Venezia - Il complesso degli uffici della Olivetti a Ivrea - Il cinema 'Pasolini' di Cervignano del Friuli e la tomba dello scrittore a Casarsa della Delizia Sono stati progettati da lui anche i famosi orologi a palette nere della Solari di Udine, e i pannelli per le comunicazioni per aereoporti e stazioni presenti in tutto il mondo.Gino Valle eseguì anche, tra gli anni'50 e gli anni'80, alcune significative opere nella Carnia: - La Casa Quaglia a Sutrio (1953-54) - Il Municipio di Treppo Carnico (1956-58) - Le terme di Arta Terme (1962-64) - Il municipio di Sutrio (1975-78) - Il Kursaal di Arta Terme (1975-79) Alcune immagini per farvi capire, perché IO AMO l'architettura, ma soprattutto perché Valle verrà ricordato come uno dei migliori architetti italiani e non solo: - Deutsche Bank, sede di Milano e di Francoforte Casa Quaglia, Suttrio: Monumento alla Resistenza, piazzale XXVI Luglio, Udine: ![]() Uffici della Zanussi, Porcia: ![]() Complesso San Benigno, Genova: ![]() Stabilimento Eco refrigerazione, Pocenia (mio paese): ![]() Questi sono solo alcuni dei suoi progetti, li ho collocati senza un preciso ordine cronologico, più che altro sono i primi venutimi alla mente. Potrei parlarvi con più precisione di queste opere, potrei cercar di spiegarvi lo stile compositivo di Valle, del tipo di modulo che ha utilizzato, ma penso che le immagini si spieghino benissimo anche da sole; in uno dei post precedenti ho parlato di Vitruvio, quando arriverò all'architettura del XX secolo, gli riserverò lo spazio che merita. Se quel poco che avete visto vi è piaciuto, incuriosito e ne volete sapere un po' di più, andate a vedere la mostra, se non vi piacerà vi risarcirò io, personalmente, il biglietto! 11 Febbraio 2007
L'ACCIARINO MAGICOCirca due settimane fa, grazie ad una persona (si proprio tu ;-) ) mi è tornata alla mente una fiaba a cui sono molto affezionato: l'acciarino magico, di Hans Crhistian Handersen.
Un soldato marciava allegramente verso il suo villaggio: uno, due! Uno, due! Con lo zaino in spalla e la sciabola al fianco, ritornava dalla guerra. Improvvisamente incontrò una strega molto vecchia e brutta. - Buongiorno, soldato, - gli disse, - hai una bella sciabola, ma il tuo zaino sembra vuoto. Ti piacerebbe possedere molti soldi? - Si, certo, rispose il soldato. - Bene, allora scendi nel tronco cavo di questo albero. Prima ti attaccherò una corda intorno alla vita, per farti poi risalire quando me lo domanderai, - continuò la strega. - Che cosa troverò in questo grosso albero? - domandò il giovane soldato. - Denaro, soldato, tanto quanto ne vorrai. Quando sarai arrivato sul fondo, vedrai una galleria illuminata da un centinaio di lampade. Sulla sinistra troverai tre porte: ciascuna di esse apre una stanza. Nella prima camera vedrai un cofano sul quale è seduto un cane con due occhi grandi e piatti. Non averne paura, stendi per terra il mio grembiule blu a quadri, afferra poi il cane e mettilo su di esso: come per incanto, resterà immobile. Apri pure il cofano e prendi tutti i soldi di rame che desideri. Se preferisci invece le monete d'argento, entra nella seconda stanza. Anche qui c'è un cofano difeso da un cane con due occhi grandi come le macine di un mulino. Agisci come la prima volta e prendi tutti i soldi d'argento che desideri. Ma se vuoi l'oro, entra nella terza stanza. Anche là troverai un cane con due occhi grandi come la torre rotonda di Copenaghen. Fai come prima e prendi tutte le monete d'oro che desideri. - Certo che mi conviene molto, - mormorò il soldato. - E voi cosa desiderate in cambio di queste ricchezze? - Riportami solamente l'acciarino che mia madre ha dimenticato l'ultima volta che è scesa nell'albero. - D'accordo. Dammi il tuo grembiule a quadri blu, attacca la corda intorno alla mia vita, poi scenderò subito in fondo all'albero, - disse il giovanotto, risoluto. Le cose andarono come aveva detto la strega. Il soldato trovò uno dopo l'altro i tre cani spaventosi con i loro occhi grandi. Si riempì le tasche di monete di rame, ma le svuotò subito dopo per prendere quelle d'argento ed infine per le monete d'oro di cui si riempì anche gli stivali e lo zaino. Ora era cosi ricco che avrebbe potuto comperare la città di Copenaghen! trovò l'acciarino, lo prese e chiamò la strega. - Che cosa vuoi fare di questo acciarino? - le domandò il giovanotto quando fu nuovamente fuori sulla strada. - Sei troppo curioso, soldato! Accontentati dell'oro che hai! - Voglio anche l'acciarino! Ridammelo o ti ammazzerò! La strega si rifiutò con fermezza; il soldato allora l'ammazzò e con passo pesante, perché era molto carico, si diresse verso la città vicina dove alloggiò nel miglior albergo. Là condusse una bella vita, circondato da cortigiani che lo adulavano. Un giorno senti parlare dei pregi e della bellezza della principessa, figlia del re di Danimarca. - Mi piacerebbe molto conoscerla, - sospirò il soldato. - E' impossibile, - gli fu risposto. - La principessa vive rinchiusa in un castello, circondato da alte mura. Nessuno può avvicinarsi. Il re la sorveglia gelosamente perché un mago gli ha predetto che sposerà un semplice soldato. Per dimenticare questa delusione il giovane uscì con i suoi amici e sperperò molti soldi; tanto che, un giorno, non gliene rimase nemmeno uno. Lasciò l'albergo per andare a vivere in una povera mansarda. I suoi amici gli voltarono le spalle. Una sera, volendo accendere la sua candela, batté l'acciarino della strega. Nell'attimo stesso che s'accese la scintilla, apparve uno dei tre cani con gli occhi grandi. - Ordina, padrone! Io ti servirò, - gli disse, - e i miei compagni sono anch'essi pronti ad ubbidirti. Il soldato capì che l'acciarino era magico e chiese alcune monete d'oro. In questo modo ridiventò presto ricco e adulato. Tuttavia era triste, perché era innamorato segretamente della principessa. Una notte, ormai disperato, incaricò uno dei cani di portargli la principessa. Era così bella, profondamente addormentata sul dorso dell'animale, che il soldato le diede un bacio. Il cane la riportò poi al castello. Il giorno dopo la principessa raccontò ai genitori sovrani ciò che credeva fosse stato un sogno. Diffidente, il re la fece seguire dalle sue ancelle per vedere dove andasse di notte. Il cane, però, riuscì a far perdere le tracce. Allora la regina fece cucire nei vestiti di sua figlia un taschino pieno d'orzo, forato all'estremità. Così, quando il cane, la notte seguente, portò via la principessa, i semi d'orzo caddero per terra indicando la strada che portava alla casa del soldato. Il giovanotto fu immediatamente gettato in prigione e condannato all' impiccagione. Il giorno dell'esecuzione, moltissima gente si era riunita nella piazza. I sovrani e i giudici troneggiavano dall'alto di un palco. Due guardie portarono il condannato che, prima di morire, espresse l'ultimo desiderio: quello di fumare un' ultima volta la pipa; ciò gli fu concesso. Prese dalla tasca l'acciarino magico e lo batté tre volte: i tre cani comparvero, feroci con i loro grandi occhi. Balzarono sui sovrani e li fecero precipitare dall'alto del palco sulla piazza ove si sfracellarono. - Viva il piccolo soldato! - urlò la folla che detestava i sovrani tiranni, - viva il nostro re! Il soldato, divenuto re, sposò la principessa e furono felici per moltissimi anni, ben protetti dai tre cani dai grandi occhi. 09 Febbraio 2007
Per saperne un po' di piùOsservando vari blog, leggo post dedicati all'attualità, al vissuto personale o alla trascrizione del proprio pensiero. Tutti, o quasi, molto interessanti; spesso lo faccio anch'io, ma qualche post voglio dedicarlo a ciò che amo di più, L'ARCHITETTURA, è stata questa passione, che mi ha fatto andare avanti in un certo periodo della mia vita. Per ora ricambio dedicandole perte del mio blog. Potrei incominciare dagli albori, Assiri, Babilonesi, Egizi, Periodo Ellenistico..., ma incomicerò da colui, che scrisse il primo 'manuale di tecnologia delle costruzioni', cioè Marco Vitruvio Pollione (Marcus Vitruvius Pollio).
Vitruvio ex ufficiale sovrintendente alle macchine da guerra sotto Giulio Cesare ed architetto-ingegnere sotto Augusto (aveva progettato e costruito la basilica di Fano), non viene ricordato tanto come progettista, ma quanto per aver scritto, un celebre trattato d'architettura, il DE ARCHITETTURA, in 10 libri, dedicato ad Augusto. Questo libro inizia proprio con una strana dedica, fatta al primo imperatore di Roma, vi risparmio la citazione in latino, ma più o meno Vitruvio dice questo: " ho messo assieme le mie conoscenze sull'architettura, perché tu possa intendere ciò che si è fatto e ciò che si farà". In pratica Vitruvio diede dell'ignorante all'imperatore. L'edizione dell'opera avvenne negli anni in cui Augusto progettava un rinnovamento generale dell'edilizia pubblica. Tale trattato, riscoperto e tradotto in epoca rinascimentale (1414) da Poggio Bracciolini per primo, è stato il fondamento dell'architettura occidentale fino alla fine del XIX secolo. In questo trattato, Vitruvio dà all'Architettura il titolo di scienza, ma non si limita a questo: anzi, la eleva a scienza umanistica, in quanto contiene praticamente tutte le altre. Nella fattispecie, l'architetto deve avere nozioni di: - GEOTRIA: deve conoscere le forme con cui lavora; - MATEMATICA: l'edificio deve stare in piedi, per questo vanno fatti dei conti specifici; - ANATOMIA e MEDICINA: costruisce luoghi per la vita dell'uomo, per questo deve conoscere le proporzioni umane, deve fare attenzione a illuminazione, arieggiamento e salubrità di città ed edifici; - OTTICA ed ACUSTICA: basti pensare ai teatri; legge: chiaramente, la costruzione deve seguire norme ben precise; teologia: nel caso di edificazione di templi, questi dovevano essere graditi agli Dei; - ASTRONOMIA: particolari tipologie di edifici, soprattutto luoghi di culto, dovevano tenere conto della posizione degli astri; - METEOROLOGIA: il microclima del luogo di costruzione dell'edificio è fondamentale per le caratteristiche che deve avere. L'opera è suddivisa in dieci diversi libri così ripartiti: - Libro I: formazione dell'architetto e scelta del luogo - Libro II: tecniche edificatorie, origine e sviluppo - Libro III e IV: edifici sacri - Libro V: edifici pubblici - Libro VI e VII: edifici privati (luogo, tipologia, intonaci, pavimenti) - Libro VIII: Idraulica - Libro IX: orologi solari, digressione astronomica e astrologica - Libro X: Meccanica (costruzione di gru, macchine idrauliche e belliche) Tutti i disegni che corredavano il trattato sono andati perduti. L'architettura è imitazione della natura, l'edificio deve inserirsi armoniosamente nell'ambiente naturale. L'architetto deve possedere una vasta cultura generale, anche filosofica (il modello del De oratore di Cicerone è presente in Vitruvio). Conoscenza dell'acustica per la costruzione di teatri ed edifici simili. Conoscenza dell'ottica per l'illuminazione degli edifici. Conoscenza della medicina per l'igiene delle aree edificabili.Vitruvio mira anche a conferire all'architetto prestigio culturale e sociale solitamente negato ai tecnici antichi. Secondo Vitruvio, l'Architettura ha tre componenti fondamentali: - Firmitas (stabilità strutturale) - Utilitas (funzione, destinazione d'uso) - Venustas (bellezza, come creazione dell'ingegno umano) Se manca una di esse non c'è architettura; infatti se manca la prima l'edificio non sta in piedi, crollerebbe; se manca la seconda non si può parlare di architettura, ma di scultura; se manca la terza non è architettura, ma semplice edilizia. In fine per Vitruvio, l'architettura è caratterizzata da sei elementi fondamentali: 1) ORDINATIO 2) DISPOSITIO 3) EURYTHMIA 4) SYMMETRIA 5) DECOR 6) DISTRIBUTIO 1) Conoscenza delle misure dei singoli membri architettonici e delle loro proporzioni rispetto ad un modulo. Da essa dipende l'esecuzione armonica di un edificio. 2) Regola la corretta opera di ogni elemento, si divide a sua volta in tre parti: ICONOGRAFIA, ORTOGRAFIA e SCENOGRAFIA. Cioé: disegno in pianta, in sezione ed in prospettiva. 3) Cura la leggiadria della figura, le dimensioni e le proporzioni dei singoli elementi. 4) E' il "collegamento armonico dei singoli membri degli edifici" e consiste nella corrispondenza proporzionale fra una parte ed il tutto di un'opera, MISURATA A MODULI o FRAZIONI DI MODULI. 5) Riguarda il "bell'aspetto" di un'opera composta da elementi. 6) Consiste nell'uso sapiente di materiali e superfici, come pure nella "oculata parsimonia di spesa nel costruire" Con questo spero di averervi fornito un qualche cosa d'interessante, ovviamente questa è solo l'essenziale sul 'De Architectura', le biografie di Giulio Cesare e Gaio Ottavio Turino le ho tralasciate volontariamente, perché penso che facciano parte del bagaglio culturare di tutti o quasi. Stavo per dimenticare l'ultima 'chicca' (non quella dei cartoni animati), che è la definizione che Vitruvio dà di simmetria:"SIMMETRIA é LA CORRISPONDENZA PROPORZIONALE, COMPUTATA A MODULI DELLE SINGOLE PARTI CONSIDERATE A SE', RISPETTO ALLA FIGURA COMPLESSIVA DELL'OPERA" 07 Febbraio 2007
Cambio di foto!Oggi avevo voglia di apportare delle modifiche, la scelta è ricaduta sulla foto, considerando il fatto, che questo blog ha visto la vita senza una mia immagine, per coerenza metto la foto del mio 'GERMANO REALE' "domestico"; quindi quello in alto a sinistra è POLDO, assieme alla mia, ma ormai sua pantofola preferita. Forse non mi crederete, ma se la lancio lontano, lui vola a prenderla, sfortunatamente non me la riporta, si ferma soltanto a beccarla furibondo.
POLDO:
29 Gennaio 2007
ALTERNATIVA AL DIVORZIOSei una donna di mezza età, sposata da tanti, TROPPI anni e non vuoi ricorrere ad avvocati e giudici per separarti dal tuo uomo? Da oggi c'é la soluzione giusta per te: VIAGRA!
Metti due pastiglie da 100 mg nel bicchiere di vino, durante la cena, di tuo marito, l'infarto sarà assicurato! Nell'eventualità, che LUI sopravviva, potrai sempre raccontare alla polizia, che l'hai fatto perché ti sentivi sessualmente insoddisfatta e non volevi sminuire l'ego del tuo compagno, verrai assolta immediatamente da ogni imputazione! RICORDA: Viagra è un presidio medico-chirurgico; tenere lontano dalla portata dei bambini e delle MOGLI, prima dell'uso consultare il foglietto illustrativo, se MASTICATO può provocare un IRRIGIDIMENTO del collo! ;-) 27 Gennaio 2007
27/01/2006_27/01/2007FELICE, con moderazione!
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